“Le nostre scelte sono proprio sempre le nostre?”

Ultimi post dal Blog

  • 13 AGOSTO 2011

    Come quando si secca una fonte
    il battito s’arresta
    tutto si sospende
    e può più l’incredulità
    che il dolore
    più la rabbia
    che il dolore.
    Ma il dolore
    cuoce fino al midollo
    e non c’è sole
    che c’era ieri
    non c’è cielo
    che c’era ieri,
    anche la speranza
    diventa paura
    di delusione.
    Sospesa ai confini del mondo,
    di tutto il mio mondo.
    Vergognosa
    di non saper sostenere la lotta.
    Avvilita
    di non saper trasmettere
    forza e conforto.
    Come un lembo di nube
    vago nel vento
    e non so posarmi
    non so salire
    non so dire
    se non alludere
    perchè anche il dire
    fa paura.
    Inimmaginabile era
    inimmaginabile
    avrebbe dovuto rimanere.
    Adesso mi sveglio
    sudata
    era un sogno cattivo
    d’ agosto.
    Adesso mi sveglio
    sudata
    era prima
    tutto un lieto sogno
    ora è inquietante
    realtà.

    Tosca Pagliari ( agosto 2011)

  • POMERIGGIO DI LUGLIO

    Il vento gonfia le tende

    vele di noia

    nel pomeriggio

    lento.

    Il mare

    è uno scorcio

    un richiamo pigro

    confuso

    tra ozio

    e azione.

    Solo l’orizzonte

    è una linea netta

    tra cielo e terra

    tra volo

    e posa.

    ( Tosca Pagliari) Luglio 2011

  • INCONTRI E RINCONTRI

    Fili e connessioni
    camere web, microfoni e suoni.
    Tasti, documenti, schede di memoria,
    informazioni,
    mappe satellitari
    avvisi, calendari,
    progressi, scienza,
    storia,
    impossibile restare senza.
    Fili e connessioni,
    siti sociali,
    espressioni
    di vita a distanza,
    volti e voci
    oltre la lontananza
    veloci
    agli incontri
    dal monitor nella propria stanza.
    Fili e connessioni,
    colori ed emozioni.
    Colore freddo della tecnologia
    colore caldo della magia
    di quel che pareva impossibile
    e diventa vero, visibile.
    Colore rosso degli affetti
    vissuti sotto altri tetti.
    Colore bianco e nero
    di foto scolorite
    e reperite
    tra uno scanner e un invio
    di amici perduti
    nel tempo reale
    ritrovati con un messaggio virtuale.
    Colore caldo di scambi, d’aiuti,
    un archivio
    infinito di fonti
    di ponti
    tra esseri lontani
    eppure presenti ad uno
    incredibile raduno
    di sfiorar di mani
    e di racconti.

    Tosca Pagliari (luglio 2011)

  • PROFUMO DI VERDE BASILICO

    Basilico,
    profumo di verde
    fiato d’estate
    sapore antico
    che si disperde
    tra le ante spalancate
    sui davanzali
    d’altri tempi e dimore,
    tra un rosso fiore,
    un frullare d’ali,
    un sorriso al cielo
    e sul futuro un velo.

     

    Tosca Pagliari (giugno 2011)

  • TEMPO D’INTROSPEZIONE

    Mi sono vista come sono
    e non ho provato
    nè stupore
    nè disapprovazione
    nè compiacimento.
    Mi sono vista
    ma non ho perso tempo
    a guardarmi.
    Mi sono vista
    nel mio agire
    e nel mio pensare
    e ho solo considerato
    la natura delle cose
    e il loro accadere:
    il vento che porta via le foglie
    l’onda che lambisce la sabbia,
    il fuoco che arde il ceppo
    e la terra che germina i frutti.
    Mi sono vista
    così come sono
    ed è già tanto
    che sia accaduto,
    avrei potuto
    non vedermi
    mai.

    Tosca Pagliari (giugno 2011)

  • I FIORI DI MAGGIO ( Dedicata ai miei figli )

    I fiori di maggio

    più belli

    su forti steli

    e gentili corolle

    li ho visti crescere

    nel mio giardino,

    regali di vita,

    regali alla vita.

    Tosca Pagliari ( maggio 2011).

  • LE ORE DEL SORRISO

    Le ore del sorriso
    schizzi d’acqua fresca,
    caroselli inaspettati
    di giocolieri della mente,
    capriole d’immagini,
    specchi sbalorditi,
    schiocchi di dita
    e sorprese
    in scatole di cartone
    rivestite di buonumore.

    Tosca Pagliari ( aprile 2011)

  • LE ORE VARIOPINTE

    Le ore variopinte
    sono anime di farfalle
    sul grigiore dello scaffale
    tra i libri della monotonia.

    Le ore variopinte
    sono musica di sottofondo
    e minuetto
    in punta di piedi
    per non destare
    il cruccio e la malinconia.

    Le ore variopinte
    sono il respiro dell’artista
    che s’inventa la vita in poesia
    sulle macerie di ieri
    e sui progetti di poi.

    Le ore variopinte
    sventagliano colori di luce,
    rubano folate di vento,
    cavalcano brughiere sconfinate
    e …
    così come sono nate
    repentine svaniscono
    nell’ oblio.

    Tosca Pagliari ( aprile 2011)

  • LE ORE DELLA VITA

    Le ore

    dell’aurora

    appena tinte di rosee promesse

    …si dileguano leste

    già abbagliate

    da nuove premesse.

    Le ore del sole

    vanno tra i capelli

    col fiato caldo dei sogni ribelli.

    Le ore del crepuscolo

    evaporano iridiscenze di pulviscolo

    col fiato leggero

    di un passeggero

    tra tanti.

    Le ore del buio
    nessuno può saperle
    e chi sa
    non ha più parole per dirle.

    Tosca Pagliari ( aprile 2011)

  • L’ACCHIAPPASILENZIO

    L’ acchiappasilenzio ce l’aveva un bambino,
    ma lo ruppe in una risata.

    L’ acchiappasilenzio ce l’aveva un uomo,
    ma lo dimenticò alla fiera dell’eloquenza.

    L’acchiappasilenzio ce l’aveva un vecchio,
    ma lo logorò raccontando rimpianti.

    L’acchiappasilenzio ce l’aveva un gatto
    acciambellato in un raggio di sole
    e lo nascose
    a tutti.

    Tosca Pagliari (marzo 2011)