
Per ammazzare la solitudine:
sette colpi di luce
da sette finestre aperte,
sette spennellate di colore
in sette grandi stanze,
sette profumi di fiori
in sette metri
di balcone,
sette ceri
su sette altari,
sette fiati
per sette sospiri,
sette silenzi
vestiti di sette zitte parole,
sette salti
su sette fossi
d’acqua scura di paura,
sette dita
su sette tasti di una tastiera
e la solitudine
ancora non muore
sta lì
e resiste
convinta
d’esserti amica.
( Tosca Pagliari – aprile 2013)
Ultimi post dal Blog
AMMAZZARE LA SOLITUDINE
LA PARTE E IL TUTTO

Dove andremo?
Dove andremo
dopo questo paradiso e questo inferno,
dopo queste gioie e dopo questi dolori,
dopo aver attraversato il tempo
liberato i pensieri
amato e odiato,
fatto e disfatto
il dritto e il rovescio,
dopo aver sognato
realizzato,
finito,
dove andremo?
Il nulla non attende nulla
non andremo nel nulla.
Se i nostri sensi
smetteranno d’ingannarci
travalicheremo l’universo.
Non possiamo aspettarci
altri paradisi ed altri inferni
non possiamo andare
verso la ripetizione.
Magari
ci ingloberemo di nuovo
in quel tutto
da cui ci siamo staccati
per imparare a riconoscere
la parte dal tutto.
(Tosca Pagliari – aprile 2013)LA MACCHINA DEL TEMPO

La macchina del tempo
viaggia solo nella mia testa
sa percorsi solo all’incontrario
verso l’ignoto non sa dirigersi.La macchina del tempo
fa il pieno con i ricordi
ma non si mette in moto.La macchina del tempo
la spinge il desiderio
di ritrovare quel che s’è perso
ma non si muove.La macchina del tempo
l’ha progettata la disperazione
la collauda la rassegnazione.(Tosca Pagliari – febbraio 2013)
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UNA SOLA ROSA

Ci sono rose
che non appassiscono mai,
sono rosse
sono vellutate
profumano
d’incomparabile mistura.
Ci sono rose
che trovano
acqua
luce
e aria
nel pensiero
e lì sbocciano
eterne.
Ci sono rose
che nessuno
potrà mai comprare
mai coltivare
mai raccogliere
soltanto ricevere.
Ci sono rose
di petali palpitantie di queste rose
te ne basta
una sola.
Una sola
per durare
tutta la vita
e oltre.( Tosca Pagliari – febbraio 2013)
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I PASSI DEL TEMPO

l passi del tempo
senza rumore
avanzano
lievi.
Ieri
oggi
poi
sempre
mai:
parole.
I passi del tempo
senza posa
avanzano
ancora
girano
su una giostra
che non può
cambiar senso.
I passi del tempo
non si posano
in un tempo
senza tempo
impalpabili vanno
tra le nuvole e i sogni
filando
stralci
d’eterno
nell’inganno
di giorni
di mesi
di anni
nelle somme
di ore
minuti
attimi incessanti.
Buon riposo
a te che hai rotto
la trappola
del tempo
a te che hai lanterna
d’altro tempo
buon riposo.(Tosca Pagliari – gennaio 2013)
BUONA NOTTE DI NATALE

Buona notte
questa notte
una lacrima una stella
un sospiro una fiammella
un ricordo un nastro d’oro
un sogno un ristoro
punto magico d’incontro
un incastro
di due mondi.
Questa notte
buona notte
se ci speri
che lo sia
buona notte
di Natale.( Tosca Pagliari – dicembre 2012)
NOTTE D’INVERNO

Notte d’inverno
cielo spazzato dal vento
occhi vividi
di stelle vicine
che sbirciano nel buio
stelle contate
stelle toccate
colla punta d’un dito
stelle raccolte
in un mazzo
di sussurri
immaginazione
d’uno spazio
senza misura.
( Tosca Pagliari dicembre 2012)TREDICI DICEMBRE

Cielo d’invervo
aria vischiosa
grigiore di fiati
sospesi
essenze brumose
scie di fumo
luce che filtra
da coltri di nembi
luce rarefatta
luce fioca
luce che invoca
luce che contende
strappi di giorno
luce che tremula
nella fiammella
d’un cero
luce
c’è.( Tosca Pagliari dicembre 2012)
VITREA DIMENSIONE

Sono il vetro
trasparente,
sono il vetro
la mia fragilità
è la mia forza,
sono il vetro
se mi rompo
taglio.( Tosca Pagliari novembre 2012)
CROMIE
L’autunno
tesse ricami d’oro
tra scie grigie
di nebbia.
Il vento scuote
l’argento degli ulivi
porta in volo
farfalle d’oro.
Nuvole plumbee
fluttuano
in tramonti ramati.
Il mare ha strie
di pennello
intinto d’ocra
porpora
cobalto.Tosca Pagliari ( 07/11/2012)








