“Le nostre scelte sono proprio sempre le nostre?”

Ultimi post dal Blog

  • VIAGGIO

    Ecco sono appena tornata da un viaggio, un viaggio durato ventiquattro ore e fatto a tappe. Ho viaggiato lungo 637 pagine di un affascinante romanzo, le soste dovute alle incombenze quotidiane sono stati gli unici momenti snervanti perchè avrei viaggiato voltentieri tutto in una tirata. Mi sento ancora stordita, emozionata, annichilita nel tornare alla realtà. Sono stata dentro “IL CUORE DI TUTTE LE COSE” di Elisabeth Gilbert – edizione Rizzoli. Ho viaggiato in epoche e luoghi ignoti, dentro le molteplici dinamiche dell’animo umano, ho rispolverato e approfondito conoscenze scientifiche, ho vissuto oltre la mia vita. Ho goduto il miracolo del leggere.

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  • ESTATE

    Falde

    di luce

    dalla fessura

    giochi d’ombra scura

    su bianche mura.

    Calde

    folate

    sui freschi lini

    effluvi salini

    aroma pungente

    dai vasi di mente.

    Annoda l’estate

    la calma alla noia

    il cruccio alla gioia.

    Nubi sparse nel bicchiere

    galleggiano serie

    insieme a un sole tagliato

    a fetta di limone

    tuffato

    dentro una visione.

     

  • INVIDIA

    Invidio i saccenti

    i depositari convinti

    delle assolute verità

    col brevetto di benpensanti

    col presupposto di sentirsi santi.

    Invidio i prepotenti

    sempre pronti

    alla ragione certa

    al posto di comando

    sull’alto dello scranno

    e l’indice puntato

    contro l’altrui mediocrità.

    Invidio gli ignoranti

    che pascolano quieti

    non conoscendo

    dubbi e turbamenti

    non immaginando

    nuovi argomenti.

    Invidio

    i non invidiosi

    sicuri d’essere il meglio

    il capolavoro

    la perfezione assoluta

    dell’universo intero.

    Invidio l’acqua cheta

    che dorme sotto il ponte

    e non conosce

    spavento di cascata.

    Tosca Pagliari (Luglio 2014)

     

  • GIUGNO SE NE VA

    Giugno

    squaglia

    sotto i nostri occhi

    come un cono gelato

    incalza

    come l’onda di mare

    che corrode

    un altro lembo

    di spiaggia.

    Giugno

    promesse vacanziere

    che volano

    insieme  al gabbiano

    dallo scoglio

    e vanno

    e si perdono

    oltre l’azzurro

    oltre l’llusione

    che il tempo

    possa restare

    impigliato

    nella rete

    del pescatore.

    (Tosca Pagliari, giugno 2014)

     

     

     

     

  • DOMENICA

    La domenica

    gocciola piano

    su un piatto di noia

    vuoto d’aspettative.

    E’ la certezza del lunedì

    a renderla cara

    nella sua inutile quiete.

    ( Tosca Pagliari, gennaio 2014)

  • BARCHETTE D’ORIGAMI


    Va la piuma al suo vento
    e la goccia al suo rigagnolo.
    Dorme la luna
    sulla montagna
    si sveglierà il sole
    dentro il suo mare.
    Veglia la casa
    Il suo silenzio.
    Lunga è la notte
    buia la mente
    e le parole
    sul foglio bianco
    nascono e muoiono
    senza dir niente.

    Sogno barchette
    d’origami
    in fila mute
    aspettando
    il varo.

    .
    (Tosca Pagliari – giugno 2014).

     

     

  • L’UMANA NATURA

    Evolve l’umana natura.

    Si automatizza

    si annienta

    si svincola

    dal dogma

    dall’etica.

    Si libera

    si ciba

    della sostanza

    assoluta

    d’incontrollato egoismo

    del prendo

    del voglio

    del faccio

    del cambio

    e riscambio.

    Evolve l’umana natura

    ha superato il livello

    del gioco dell’onnipotenza

    e non si ferma.

    Tosca Pagliari (giugno 2014)

     

     

  • Allerta meteo in cielo finto.

    Come gonfia un temporale
    e la pioggia
    trattenuta
    non lo dice
    perché poi
    non piangerà.
    Nessuno
    ama
    mai
    un cielo cupo.
    Smorfie di nuvole
    in sorriso
    intanto che gonfia
    Il temporale.
    Chi guarda e passa
    non lo sa
    che aria tira

    su e giù.
    Tira smorfia
    di sorriso
    e le gocce trincerate
    fanno a pugni
    per non essere versate
    mentre gonfia il temporale
    mentre il cielo si nasconde
    dietro soli disegnati
    sui cartelli imbellettati

    di vana pubblicità.
    Tosca Pagliari (giugno 2014).

    .

  • NANI E GIGANTI

     

     

    Morale comune

    immoralità.

    Luoghi comuni

    sproloqui.

    Religioni, dogmi

    pensieri agnostici.

    Il Vero

    gemello

    del Falso.

    Il medio

    si fa nano

    accanto al gigante

    e gigante

    accanto al nano.

    Relativo

    è la beffa

    dell’umana inconsistenza.

    (Tosca Pagliari, giugno 2014).

  • MATRIOSKA

     

    Aspettando di crescere

    giocava la bambina

    a far da donna

    e la donna

    in attesa d’esser madre

    riprendeva il suo essere bambina

    affinando il suo essere donna.

    La nonna

    intanto che aspettava

    di lasciare la scena

    continuava a portare dentro sè

    la bambina

    la donna

    la madre,

    sicchè ogni ruga

    aveva una posa diversa

    nell’insieme del suo enigmatico viso.

    Se provava a chiuder gli occhi

    poteva ancora giocare

    ad essere bambina

    ammirarsi da donna

    compiacersi da madre

    allietarsi da nonna

    e stupirsi

    di quanto lungo

    fosse stato il proprio cammino

    quanto breve

    fosse stato il proprio passaggio,

    ma lieta d’andarsene col suo segreto

    di matrioska.

    Tosca Pagliari (maggio 2014).