“Le nostre scelte sono proprio sempre le nostre?”

Ultimi post dal Blog

  • familia/ae … in tutte le declinazioni

    Com’è cambiata la famiglia!

    Ma com’è cambiata? Che è successo nel corso degli ultimi tempi?

    Famiglie allargate, rifatte, di fatto, multietniche, aperte, sfasciate… incredibilmente qualcuna tradizionale ancora c’è  con tutte le rispettive varianti.

    E voi che mi dite a prosito?

  • Un vero amico chi é?

    Bella domanda direte voi o magari avrete già la risposta giusta. Per maggiore chiarezza vi propongo un’ulteriore serie di domande allo scopo di chiarire il valore dell’amicizia ai giorni nostri.

    E’ cambiato rispetto al passato il concetto d’amicizia?

    Ha un senso anche l’amicizia virtuale?

    Tra le nuove generazioni avete notato esempi significativi d’amicizia?

    Avete preso atto, qualche volta, di quanta ipocrisia si possa celare in un’ “amicizia” ?

    Avete voi stessi altre domande da porre?

    Tutto questo per capire e riuscire a credere che, nonostante tutto quello che può accadere ai nostri giorni, l’amicizia vera esiste ancora. L’amicizia leale, disinteressata, cooperativa, assistenziale, ricreativa, complice, indissolubile. Un’amicizia che sia Amicizia come abbiamo imparato sui passati testi scolastici e attraverso i quali ne abbiamo scoperto anche mitici esempi. Non il titolo d’una trasmissione dove poi pare che tutto ci sia tranne l’amicizia, non gli usurati discorsi dei Talk show, non le effimere frequentazioni e gli incontri occasionali in luoghi di comune intrattenimento. Parlo dell’amicizia che sia aiuto a costo dell’abnegazione personale, confidenza sincera, rifugio d’un segreto, solido puntello in una situazione difficile, parlare sincero ma senza offesa, comprensione dell’altrui punto vista. Parlo di un’amicizia che sia anche solidarietà, conforto, condivisione , appoggio materiale e spirituale al bisogno, anche voglia di divertimento ma non solo quello. Parlo di un’Amicizia vera di cui mi piacerebbe vederne un largo fiorire in questa società in cui trovani troppo spazio l’individualismo e l’arrivismo.

    Adesso a voi la parola sperando che l’argomento vi piaccia.

  • Nel profondo degli occhi

    Gli occhi vedono, guardano, osservano, sorvegliano, frugano, scoprono, rivelano, piangono, gridano, ridono, implorano, si spalancano e si socchiudono, si aprono al primo vagito, si chiudono con l’ultimo respiro. Gli occhi dalle iridi di tanti colori dal nero velluto al celeste trasparente come cristallo. Gli occhi dalle forme svariate che connotano la varietà umana. Occhi che incantano, occhi che penetrano, occhi sbalorditi, occhi furbi, occhi dolci, occhi furenti, occhi innamorati, occhi sdegnati, occhi lieti, occhi tristi, occhi che trasportano l’essenza dell’anima sulle finestre del mondo.

    Cos’altro mi dite?

  • AMMALIANTE AFRICA

    Dicono che ci si ammali nell’animo lasciando l’Africa. La mancanza del suo odore, del suo calore,  dei suoi suoni, sapori e colori diventa una deprivazione troppo grande per riuscire a sopportarla. Deve essere una sorta di richiamo primordiale che lo si sente rinascere dentro e poi non lo si sa più annientare, millenni di civilizzazione che gridano al rifiuto e preferiscono lasciarsi risucchiare dalle ancestrali origini. Sarà questo? O che altro? Chi può dirlo con esattezza? Eppure sono tanti coloro che ammettono d’aver contratto il “mal d’Africa” e di non esserne più guariti.

    Riscopriamola insieme questa grande Africa con tutte le sue usanze, le sue genti, la sua flora, la sua fauna, la sua  miseria e  la sua ricchezza.

    Riscopriamola al caldo del camino immaginandolo un rosso sole sulla savana.

  • Nivek, Il segreto dell’erba tagliata

    Nivek, Il segreto dell'erba tagliata
    Nivek, Il segreto dell'erba tagliata

    Un bambino perduto in una dimensione fantastica,

    visioni che si accendono su inquietanti scenari reali,

    uno strano filosofo che pretende di sapere tutto e niente.

    Una favola moderna

    da leggere tra le righe.

    Scarica (PDF)

  • Profondo, immenso, magico mare

    Siamo creature marine sbarcate sulla Terra, ma parte del nostro spirito è rimasto in quel brodo primordiale, così il mare ci richiama da millenni. Tutte le leggende, le metafore, le poesie, le canzoni,i dipinti, i racconti, i misteri e i sogni veleggiano sulle sue acque. La sua vastità, lo sguardo che si perde nel suo azzurro infinito, la sua profondità ancora da esplorare del tutto, la cangiante magia dei suoi colori e del moto dei suoi flussi, il suo imparagonabile odore che dalle narici passa a inondare l’animo, tutto questo ha un fascino irresistibile: il fascino eterno del mare.

    Qui vi aspetto per i vostri tuffi e le vostre nuotate, per l’attracco dei vostri velieri carichi di poesia, per gettare l’ancora nei momenti di tregua dai tumulti quotidiani, per partire verso mete lontane tutte le volte che si ha voglia d’evasione.

  • L’importanza del dono

    C’è il regalo fatto a sorpresa, quello su consiglio o richiesta, quello fatto di cuore e quello, invece, per circostanza. Il fascino del regalo comunque sia rimane, aprirlo è curiosità ed emozione. Arriva Natale e il regalo diventa obbligo di tradizione o momento speciale? Il piacere di offrire il proprio dono alle persone care o  i nervi a pezzi a causa del  girovagare per i negozi con l’angoscia dello sperpero?

    Come in tutte le cose credo ci voglia la giusta misura ed il dono è proprio quello fatto col cuore, il resto è solo un acquisto impacchettato e infiocchettato.

    Voi che ne dite?

  • COSA SCONOSCIAMO DI QUESTA NOSTRA TERRA?

    Questa nostra Terra è una sfera, chi pensa di poter svelare i misteri li legge in una sfera. Ce la faremo a scoprire o almeno a intuire il mistero di quel che è stato per comprendere quel che è ed ipotizzare quel che sarà? Il mito, la religione, la storia, la filosofia, la scienza, tutto lo scibile umano non basta a decodificare molti i misteri del nostro Pianeta.

    Facciamone, se vi va, argomento di conversazione ed anche discussione se è il caso. Non troveremo di certo le risposte, ma una sola porta aperta sul dubbio può diventare una squallida via di fuga, migliaia di porte aperte sul dubbio forse possono allargare l’orizzonte.

  • Benvenuti se siete migliori di noi.

    Intendo non migliori in termini di fredda tecnologia, ma migliori in sentimenti d’affetto e fraternità, spirito di giustizia, solidarietà, organizzazione economico – sociale, risorse mediche e scientifiche e  tutto ciò che di buono siate in grado di offrire a questo mondo insieme a tutti gli altri possibili mondi.

    Benvenuti non umani se vi siete evoluti oltre le debolezze e le cattiverie umane e se la vostra intelligenza sia in grado di porre rimedio ai nostri sfaceli, ma se siete come noi o peggiori di noi mi auguro che siano tutte delle grosse bufale gli strani racconti sul vostro esistere.

    Il tread è aperto amici miei frequentatori del blog, aspetto i vostri interventi.

    Ma intendo aperto anche a voi alieni, benvenuti! Sono un’umana matta, ma ne troverete anche di peggio.

  • La mano e il suo potere

    Stasera ho la febbre. Da bambina quando avevo la febbre passavo il tempo a guardarmi le mani. Avevo tutto il tempo per farlo e le studiavo nei dettagli restandone affascinata. Adesso che il malessere m’impedisce di dedicarmi a mansioni più faticose, trovo il tempo di tenere le mani sulla tastiera e scrivo. Voglio scrivere proprio del potere della mano. L’essere umano si è distinto via via dal mondo degli animali grazie all’abilità delle mani, i bambini acquisiscono abilità di pensiero attraverso l’abilità delle mani, manipolando le cose imparano a manipolare le idee. La mano spesso può molto di più di mille discorsi: accarezza, picchia, indica, ammonisce, minaccia, accompagna, allontana, elemosina, porge, benedice, soccorre, uccide, cura, costruisce, distrugge, compie molteplici attività pratiche ed artistiche,  meravigliosamente scrive quindi parla. Una mano si completa con l’altra, le mani vanno d’accordo, sono esempio di cooperazione. Le mani accompagnano la voce con gesti inconsci e significativi, gesticolano appunto facendo da spia alle informazioni nascoste dell’io. Nel palmo della mano c’è chi scopre un destino fatto di linee. In effetti nel nostro corpo tutto ha un senso, perchè non lo si dovrebbe scoprire anche nelle linee della mano? Nessuna mano è uguale ad un’altra, lascia un’impronta diversa.

    Le metafore e i proverbi abbondano riguardo alla mano o alle mani. Vogliamo scevrarli insieme? O pensate che abbia la febbre troppo alta se dalle mute osservazioni infantili sia giunta a tutte queste considerazioni?