“Le nostre scelte sono proprio sempre le nostre?”

Ultimi post dal Blog

  • EMOZIONI

     

    Le emozioni sono l’elevazione dell’essere. Frase troppo altisonante, ma di primo acchito mi è uscita così. Certo che senza emozioni saremmo piatti, fermi, inanimati. Le emozioni sono l’interruttore del nostro io. Forse questa frase esprime un po’ meglio il mio pensiero che fermenta e stenta a definirsi.

    Se non si piangesse non si gusterebbe la risata,

    se non si provasse la paura non si sperimenterebbe il coraggio,

    se non avessimo la dimensione dell’odio non avremmo neanche quella dell’amore,

    se non conoscessimo nervosismi  vari non assaporeremmo la quiete.

    Ecco che tra un “se” e l’altro si delinea il mio pensiero. Le emozioni, con le loro contraddizioni, determinano il nostro esistere oltre il biologico e al biologico danno energia, bilanciano l’energia, accendono e spengono l’energia. E’ proprio vero che siamo “un’ unità bio-pisichica” !

    Allora mi va d’avviare questo thread sulle emozioni. Emozioniamoci!

  • UN BENE GRANDE QUANTO UNA CASA

    Le case sono i gusci della nostra esistenza” ( “Nivek-Il segreto dell’erba tagliata – Tosca Pagliari).

    Anche le case hanno un’anima e dei sentimenti” ( “Le foto salvate” – Tosca Pagliari )

    La casa è il nostro mondo, è il luogo degli affetti, dei ricordi, delle abitudini, delle comodità … E’ nostra, ma può essere un bene condiviso dalla famiglia, dalla frequentazione di amici e  parenti, dalla compagnia di piacevoli animali domestici. La casa è qualcosa che ci somiglia , è frutto d’investimenti, di spese e di lavoro. La casa ci accoglie e ci incatena, ci ripara e ci soffoca, ci stimola e ci appiattisce. E’ lo specchio del nostro io nell’ordine o nel disordine, nella creatività o nella banalità, nel buono e nel cattivo gusto. La casa è il nostro regno e la nostra prigione, il frutto dei sacrifici e la gioia della riuscita. E’ tanto, è poco, è niente … questione di punti di vista. Unica certezza è cercare di starci il meglio possibile. La casa è un sogno, un progetto, un cantiere aperto, un’arresa o una sfida, un rapporto diretto con pareti e arredi. Quanto si può amare, detestare o ignorare la propria casa?

  • Andar per blog

    Questo mio blog ha più di tre anni. Ha avuto momenti di su e giù in fatto di presenze. C’è chi è rimasto fedele nel tempo, chi è passato per curiorosare, chi per lasciare una labile traccia, chi per un periodo si è dato da fare e poi ha cambiato rotta.

    E’ la dimensione tecnologicamente evoluta dei quadernini passati agli amici, dei diari collettivi dove annotare e far leggere pensieri, delle assemblee studentesche, dei giornalini d’istituto, dei volantini propagandistici, delle prime radio private …

    Comunque è’ il blog!

    Questo mezzo nuovo per stare da soli in compagnia. Per tirar fuori quel che si ha dentro senza dover uscire allo scoperto.

    E’ il blog: spazio amico, consolatorio, informativo, da condividere, virtuale eppure vero.

    E’ il blog, è quel che non c’era, ma adesso c’è e non si riesce più a farne a meno.

    Qui vi aspetto bloggers, siete sempre i benvenuti!

  • Il rovescio della trama del tappeto

    Tutto quel che accade nella nostra vita ha un senso che non riusciamo ad interpretare, è come il rovescio della trama di un tappeto, il cui intreccio di nodi e fili non riesce a svelare il meraviglioso disegno che appare dall’altra parte. Così mi spiegarono quando ero ancora bambina, bambina curiosa, incerta e capricciosa desiderosa soltanto d’andare a sbattere quel tappeto dal verso giusto. E tutti gli anni che sono passati e tutti i fatti che sono accaduti, tutti i fili, i colori e i nodi che si sono aggiunti hanno reso ancor più intricata la trama del mio tappeto senza riuscire a rigirarlo sotto sopra.

    Mi chiedo se ci sia qualcuno che ne sappia di più, qualcuno che sappia darmi risposte adeguate e non aneddoti prefabbricati. Ci vorrebbe un santo, un poeta, un veggente, un teologo, un filosofo, uno scienziato, un vecchio saggio … ci vorrebbe a tu per tu soltanto il tessitore del tappeto, ammesso che ci sia un tessitore di tappeti o rimanga soltanto un miscuglio di casi nel caos delle assolute incertezze.

    Non so quel che cerco nè dove vado, ma vado in un labirito di fili che non segnano l’uscita, ma soltanto l’inciampo.

    Che mi dite di più?

  • FIAT LUX

    Sia fatta la luce … e la luce fu!

    Necessariamente la luce: in natura e artificiale, nell’animo e nella metafora, nella cura del corpo e dello spirito, nella vita e nella morte.

    Oggi, 13 dicembre Santa Lucia, soprannominata Regina della Luce, inauguro questo thread sperando d’illuminare piacevolmente questo spazio virtuale.

  • VIVERE SECONDO NATURA

    La natura delluomo è nella natura del mondo, la natura del mondo dipende dalla natura delluomo . ( Tosca Pagliari)
    La natura dell'uomo è nella natura del mondo, la natura del mondo dipende dalla natura dell'uomo . ( Tosca Pagliari)

    L’interdipendenza tra l’umanità e la natura non è solo un risultato ambientale, ma, spesso, una vera e propria simbiosi spirituale. Lo dimostrano l’attaccamento ai propri luoghi d’origine, la necessità di un certo ambiente anzichè un altro. Chi non è mai stato immamorato di un determinato lago, fiume, montagna, bosco …, chi non ne ha fatto culla di ricordi e sospiri di nostalgia. Anche i luoghi apparentemente poco consoni all’insediamento umano, lo diventano eccome  prendendo i connotati della normalità quotidiana fino a far sì che il pericolo si trasformi in fascino. Un vulcano, uno strapiombo, una riva … diventano un compromesso tra uomo e natura, un amore, una sfida, una scommessa.

    D’altro canto l’opera antropica può mettere a rischio l’ecosistema naturale là dove è la natura che sfinita dallo sforzo di adattamento si rivolta contro e frana, straripa, avvelenata riavvelena, inaridisce …

    Dalla narrativa, ai fatti di cronaca, ai documentari, alle ricerche scientifiche l’uomo e la natura formano un tutt’uno. Tuttavia è chiaro che l’uomo ha necessario bisogno della natura, mentre la natura senza l’uomo se la caverebbe alla grande secondo i propri cicli e ritmi biologici.

    Sta dunque all’uomo imparare a vivere “naturalmente” anche se l’impresa diventa sempre più ardua e incontrollata. Si confida in quel senso d’appartenenza alla natura, fatto non solo di bisogni di sussistenza fisica, ma anche spirituale, in quell’amore per i propri luoghi dove cultura, mentalità e ricordi fanno sì che anche la specie umana si appropri di radici.

    Lascio a chiunque ne abbia voglia lo spazio di dire altro, di dire di più, di dire molto meglio su quest’argomento.

  • ANIMALI IN VACANZA

    C’è chi se li porta dietro organizzandosi anzitempo, c’è chi li mette in appositi ricoveri, c’è chi terribilimente li sperde per la strada. Questi sono gli eventi destinati agli animali nel periodo delle vacanze.

    C’è chi parte per le vacanze con il proposito di rilassarsi, di fare costruttive nuove esperienze arricchendo anche il poprio patrimonio culturale in una maniera più esplorativa e diretta. Ma c’è anche chi parte per le vacanze con l’intendo di trasgredire a tutte le regole della buona educazione creando problemi a tutti coloro che si trovano a condividere spazi e tempi. Ecco anche questi sono “animali in vacanza” nell’accezione dispregiativa del termine “animale” in quanto nel vero termine gli animali sono dei gran signori. E ci sono situazioni in cui il termine “umano” e il termine “animale” andrebbero rivalutati e ribaltati.

    Se volete approfondire le tematiche, con i commenti che più vi aggradano, questo spazio è aperto.

    A tutti quanti  auguro”buone”, ma veramente “buone” vacanze.

  • Tutti i colori del mondo

    Per dirne di tutti i colori.

    Lo scrigno dei colori è un piccolo universo delle apparenze dove la fisica moderna di Newton ha costruito con la luce del sole le sue certezze.( M. Brusatin)

    Tutto ciò che vediamo è sorto da una massa di colori trasformata in piano e volume, e ogni macchina, cosa, persona, tavola è un sistema pittorico di volumi predisposto per scopi precisi. (K. Malevic)

    I colori sono i veri abitanti dello spazio. La linea non fa che viaggiarvi attraverso e percorrerlo; essa passa soltanto.(I.Klein)

    Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori.(I. Ruskin)

    Si dovrebbero assorbire i colori della vita, mai ricordarne i particolari. I particolari sono sempre volgari. (O. Wilde)

    “Il colore soprattutto, forse ancor più del disegno, è una liberazione.”
    [Matisse]

    ” I colori usano gli occhi per sussurrare emozioni, le emozioni usano i colori per trasformarli in arte”. (Tosca Pagliari)

    E voi in che colore intingerete le vostre parole?

  • La scuola sta per chiudere, teniamola aperta per chiacchierarci su.

    Ora che la scuola sta per chiudere … si fa per dire visto che ci sarà ancora tutto questo mese di da fare.

    Allora visto che la scuola volge verso la chiusura per le vacanze estive, sarà che sono autolesionistica, sarà che ormai sono, nonostante tutto, scuola-dipendente in tutti i sensi del termine, mi viene voglia di riaprire l’argomento scuola dopo aver chiuso il primo, ed unico sino a quest’ultimo, alcuni anni fa.

    La cosa che mi preoccupa è la piega che potrebbe prendere, in pratica non vorrei che si sfociasse in schieramenti politici o disfattismi assoluti, ma mi piacerebbe poter chiaccherare per confrontare, chiarire, incoraggiare, condividere pensieri, patemi d’animo, soluzioni e riflessioni varie.

    Chi ci sta alzi la mano e si tenga pronto per i compiti estivi.

  • Gli attimi del nostro quotidiano trascorrere.

    Teniamo in conto la somma dei nostri anni, ci rammentiamo le date degli eventi più significativi, facciamo progetti futuri, ma … Il tempo, “il tempo continuo”, quello scandito dal ritmo giornaliero. Il tempo, “il tempo banale” della quotidianità. Il tempo che ci plasma impercettibilimente e ci spinge, quando erroneamente pensiamo d’essere noi a spingerlo troppo presi dalla frenesia degli atti e degli impegni. Proviamo  a pensarlo questo “tempo condensato” in un continuo presente, che ci sfugge mentre ci affaccendiamo tra il prima e il dopo, il programmare e il revisionare incessante della nostra vita. Proviamo a rimisurarlo in una dimensione interiore, che parallelamente agli strumenti consueti, ci permetta di renderlo palpabile. E se il tempo vola, impariamo a volare più in alto perchè…

    “Il tempo siamo noi, siamo noi la vita, il giorno chiaro,  il richiamo lontano d’infinito”(scritto in gioventù)