
La notte è un lenzuolo
ricamato di attesa
disteso in un volo
di magica arresa.
(Tosca Pagliari – giugno 2021)


Mi piace la solennità del gatto
quel suo stare quatto quatto
in posa assorto e indifferente
perso in un’abulia apparente.
Mi piace il suo sguardo fiero
quasi disdegnato e altero
e poi quel repentino socchiudere
gli occhi, due ammiccanti fessure.
Mi piace l’andatura sinuosa
l’agitazione della coda nervosa
la musicalità delle fusa
un canto a bocca chiusa.
Mi piace il suo essere indipendente
il suo non sottostare a niente
il suo fare elegante
nel restare presente e distante.
Tosca Pagliari (maggio 2021).
8Jean Bruschini, Teresa Sciacca e altri 6

Certe volte ci si stanca
ci vorrebbe una pagina bianca
una testa vuota
stare a galla come un pesce che non nuota.
Certe volte ci si stanca
di far fronte a destra e a manca
ci vorrebbe una veste leggera
tessuta di noncuranza
e puntare la prima stella della sera
per scommetterci buona speranza.
Tosca Pagliari (maggio 2021)

Siamo un lampo
nell’universo
un granello prepotente
convinto d’eternità.
Siamo la scossa
l’energia di un attimo
che si dilegua
con stupore.
Siamo un nulla
travestito d’importanza
sostanza di pura illusione.
Siamo tanto fragili
corazzati d’arroganza
e tanto inutili
da non durare.
Siamo indispensabili
soltanto per chi ci ama.
Tosca Pagliari (maggio 2021)

Potesse l’amore fare i miracoli!
Mi dite che può?
Qualche volta può?
Onnipotente sarebbe l’amore
nessun distacco
nessun dolore.
Potesse l’amore
stravolgere il tempo
tornare lì prima del precipizio
ripartire dall’inizio
schiaffeggiare la morte
ribaltare la sorte.
Potesse l’amore
fare i miracoli!
Mi dite che l’amore tutto può?
Bugiardi o illusi
altro non siete.
Non tutto può l’amore.
L’amore non resuscita
non concede revoche.
L’amore non basta
a fermare gli eventi
ma continua ad accompagnare chi resta
a camminare tra i viventi.
Tosca Pagliari (maggio 2021)

Ora che ingialliscono le nespole
e l’estate inizia a scostare la tenda
una sbirciata appena
ad un tempo non ancora suo.
Ora che l’aria ride tiepida
nella sinfonia continua
degli ingenui uccelletti nuovi.
Ora che la luce dipana
lunghi e duraturi raggi.
Ora che tutto si riprende
e buca le zolle
per respirare profumi.
Ora sì che si potrebbe invidiare
il tenero stelo del girasole
e la sua futura piena corolla
che saprà trovare sempre
la direzione del sole
reclinandola solo in preghiera
per attraversare fiducioso la notte .
Tosca Pagliari (maggio 2021)
