“Le nostre scelte sono proprio sempre le nostre?”

Ultimi post dal Blog

  • SFIORITURA

    Profumo di fiori

    reclinati in preghiera

    legno che chiude

    cero che invoca

    spina che punge

    ma sangue non esce.

    Statua di marmo

    labbra di sale

    silenzio abissale.

    Diapositive confuse

    sovrapposte

    di giochi di bimbi

    d’affanni di adulti.

    Profumo di fiori

    appassiti

    stupiti

    che ieri si sboccia

    e già oggi si muore.

    Tosca Pagliari ( giugno 2022)

  • PROVA COSTUME

    Come s’impara crescendo!

    La prova costume

    è passata di moda.

    Faccio la prova a svegliarmi viva

    ogni mattina

    ad addormentarmi

    per lo più in buona salute

    tutte le notti.

    La pelle cambia velocemente

    si va in discesa

    eppure s’impara

    a guardare dall’alto

    là dove

    il panorama s’allarga.

    È da vicino che si vede male

    ma da lontano è un meravigliarsi

    di quanto si è avuto,

    magari anche

    un recriminare

    di quel che ci è stato tolto

    e notare come

    la bilancia

    basculi incerta

    tra il dato e il ricevuto.

    Tutti vorremmo un elisir,

    meglio ancora

    un miracolo.

    Tutti vorremmo

    ancora riscuotere

    premi di gioventù.

    Ma ogni miracolo

    ci è già concesso

    nell’attimo di ogni respiro

    e il premio

    è un altro granello di giorno

    nel salvadanaio dell’esistere.

    La prova costume

    la faccio pensando

    che se son macerie

    ebbero il dono

    d’essere state

    trascorse vestigia.

    E poi al mare

    che vuoi che importi?

    Il mare è grande e tutto accoglie .

    Quest’anno voglio provare

    un nuovo costume

    più elastico all’adattamento

    e più contenitivo

    per reggere forte

    ad ogni evenienza.

    Tosca Pagliari ( giugno 2022)

  • PENSIERI PENSIEROSI

    I pensieri vanno nudi

    non hanno pudore

    nessuno li può vedere.

    I pensieri vanno scalzi

    senza far rumore

    nessuno li può sentire.

    I pensieri vanno a sbalzi

    e vanno in fila

    tra logiche e sensazioni.

    I pensieri vanno e vengono

    ma i più belli

    hanno musiche ribelli

    volano oltre le convenzioni

    profumano di nuovo

    e continuano eternamente a fluire

    perché sanno di non capire.

    Tosca Pagliari ( giugno 2022)

  • SERPE

    Mi farei serpe

    mi toglierei la pelle

    come un paio di scarpe.

    Mi farei serpe davvero

    mi girerei la pelle

    come il risvolto d’un bavero.

    Vita di serpe vorrei

    per poterla cambiare

    tutte le volte che si fa stretta

    che si fa brutta

    che si fa amara.

    Anima di serpe vorrei

    e sgusciare via dal guanto

    che strozza la gola al pianto.

    Tosca Pagliari (maggio 2022)

  • UBRIACA DI SONNO

    Vado a dormire

    per oggi a morire

    finita

    si chiude

    rinasco domani

    con nuove mani

    aperte e nude

    scosto le tende

    a ciò che mi attende.

    Ogni giorno è una vita

    mi sveglio stupita.

    Tosca Pagliari ( maggio 2022)

  • MALINCONICO MAGGIO

    Ha voglia di piangere

    questa primavera che avanza.

    Penzola triste il glicine

    la rosa ha alterato la fragranza

    e d’umido ha odore.

    La zagara ha perso

    tutto il suo candore

    nella ruggine

    d’una terra giunta da lontano.

    Cinguetta fioco il nido

    tra i rami che mutano

    pian piano

    i fiori in embrioni

    di nuovi frutti.

    E fra tutti

    quel che è più mesto

    è il cielo

    che indossa un velo

    opaco per smorzare

    la luce su questo

    dolente scenario.

    Tosca Pagliari (maggio 2022)

  • ESTATE STESA

    Dallo stantio odore

    dei bauli i lini, le sete,

    i freschi cotoni

    al sole riprendono vigore.

    Si rinnovano nell’aria odorosa

    sventolanti filati fini

    disegni fioriti dai caldi toni.

    Vesti vuote in sognante posa

    con trepida voglia

    d’agguantare pelle spoglia

    ricolorita

    stan lì per dire

    che finché c’è vita

    il tempo gira, torna

    e si somma,

    di nuove grinze la pelle adorna

    eppure devi capire

    che può cambiar la forma

    ma ancora si gioca la partita.

    Tosca Pagliari (maggio 2022)

  • GIOCATRICE DI PAROLE

    Non gioco a scacchi

    non gioco a dadi

    riempio sacchi

    di pensieri radi

    e li baratto con scacco matto

    in capriole

    di parole

    strane

    e vane.

    Non gioco a carte

    non gioco a dama

    metto da parte

    parole scelte

    un po’ alla volta

    per creare trame

    di discorsi

    di domande da porsi

    con mille forse.

    E resta un farsa.

    Tosca Pagliari ( marzo 2022)

  • INSISTENZA

    Cielo di marzo di piombo

    aria fredda strofinata di neve

    incombe un telo che cala

    che stringe le vene

    duole alla testa:

    malore

    come di cosa che muore.

    Eppure insiste davvero

    intrepido un passero

    e strilla che vuole

    il suo raggio di sole.

    Tosca Pagliari. (marzo 2022)

  • CARI BAMBINI

    Cari bambini

    la guerra non ve la spiego

    perché non ci sono spiegazioni

    ma non nego che c’è e non ha mai smesso

    in milioni e milioni

    di generazioni.

    Come la fermiamo adesso?

    Cari bambini

    la guerra non ve la racconto

    anche se mi piacerebbe dire

    che sta per finire

    che si sono tutti resi conto

    di quanti guai combini.

    Cari bambini

    di guerra non voglio discorrere

    vi vorrei solo leggere

    una fiaba in cui poter credere:

    – C’era la guerra una volta,

    ma poi dal mondo l’han tolta.

    Tosca Pagliari (marzo 2022)