
In un giorno senza sole
già ingiallisce l’abbronzatura
sono sogni le parole
le accarezzano i pensieri
ma nessuna cosa è duratura.
Tosca Pagliari ( agosto 2022)


Di tutti i miei relativi
e precari umani sensi
mi persi
nei caldi effluvi olfattivi.
Le stoppie riarse
l’erbe aromatiche sparse
l’aria salmastra
la buccia di pesca dolciastra
le foglie ombrose dei fichi
i giganteschi eucalipti antichi
la terra baciata dalle prime gocce
la conserva versata nelle bocce
la resina della pineta.
E sperando che tutto si ripeta
mi persi e mi ritrovai nei ricordi
inalando del passato e presente gli accordi.
Tosca Pagliari ( agosto 2022)

Noi umani
siamo così strani
così pieni di ideali
così convinti dell’altrui mali.
Noi umani
siamo così vani
così gonfi di giudizi
traboccanti di pregiudizi.
Noi umani
siamo così lontani
dalla luce universale
e non comprendiamo ciò che vale.
Noi umani
siamo così infami
eppure ben travestiti
di religioni, filosofie, prestiti
di travisate dottrine generazionali
convinzioni estratte d’altrui eventi emozionali.
Noi umani
siamo così inani
un errore nell’universo
tramutatori che hanno perso
il senno e del limite ogni senso
con disumanizzanti interazioni tecnologiche
con stravolgimenti e deturpazioni illogiche.
Noi umani
siamo così insani
e fragili e soli e tristi
e tanto piccoli da non esser visti
da lassù, dall’immensità delle stelle
di cui vorremmo farcene mammelle.
Tosca Pagliari ( agosto 2022)

Dove sei?
A volte guardo la luce
i miei occhi una fessura.
A volte sento il vento
i miei capelli danzano.
A volte tocco l’acqua
la mia pelle sgocciola.
A volte calpesto la terra
i miei piedi corrono.
A volte guardo un ricordo
il mio cuore batte.
Ma tu che fai?
Dove sei?
Come mai
sei ancora
così vivo
e non ti trovo più
nella materia?
Tosca Pagliari (agosto 2022)

Torna da me
varca gli spazi siderali
inganna
le coordinate spazio temporali.
Torna da me
avevi sempre una soluzione
trovala
adesso un’invenzione.
Torna da me
è già passato tanto
troppo
tutto quanto.
Torna da me
e restaci e fai promessa
squarcia i veli
degli abissi
scavalca universi paralleli.
Torna da me
inventati una forma
la riconoscerò
ma torna
tutto è pronto.
Torna da me
ho messo in conto
la malinconia, l’attesa
gli affanni quotidiani
il gioco dell’assurda speranza
ho tirato le somme
ce n’è abbastanza
perché tu torni da me.
Torna da me
posso pagare il passaggio
con lune e soli
che ho messo sottovuoto
e il coraggio
di barattare una maschera consumata.
Torna da me
confonditi tra miliardi
di esseri viventi
ti ravviserò
dal modo che mi guardi.
Torna da me
se torni di notte
nutriti dei miei sogni
se torni di giorno
travestiti dei miei impegni.
Ma torna
torna da me
allunga il passo
sull’orlo dell’impossibile
che già tanto si è scalfito
e anche un sasso
ha preso forma di cuore.
Tosca Pagliari ( agosto 2022)

Addio luglio
o meglio arrivederci
mi auguro di riesserci
perché tutto quel che voglio
per riviverti ancora una volta.
Luglio duemila ventitré
appuntamento tra te e me
col sacco ancor più pieno
col tempo che va a farsi meno.
Luglio del mio inizio il mese
su di te faccio la conta
di quante estati ho speso
e per la prossima
resto così in sospeso:
sarà un’altra scommessa.
Tosca Pagliari ( LUGLIO 2022)

C’è un geco sul soffitto
non si grida se lui è zitto
non lo scaccio con la ramazza
sta lassù e guai a chi l’ammazza.
sarà questo un suo diritto
ognuno al mondo avrà il suo perché
di ribrezzo tanta gente c’è
eppure bisogna tenercela così
allora anche il geco resta lì.
C’è un geco sul soffitto
e gli risparmio pure l’affitto
è grazioso più di quanti io conosca
spazza via ogni zanzara, ragno o mosca
si dice che porti un po’ fortuna
ma ciò è più strano del cammello che varca la cruna.
Tosca Pagliari ( luglio 2022)

Vorrei ballare sotto la pioggia
la prima pioggia dopo tanto secco
quelle gocce calde
quelle lacrime di cielo
che benedicono la terra
lisciandone le crepe.
Vorrei ballare sotto la pioggia
ritornando all’appuntamento estivo
quando gli anni erano solo venti
coi piedi nudi
sulle mattonelle ardenti
la bocca spalancata
a bere senza sete .
Vorrei ballare sotto la pioggia
e riasciugarmi al sole
evaporando il tempo
su una nuova pelle
ridendo senza un senso
e non sapere più a che penso.
Tosca Pagliari ( luglio 2022 )