“Le nostre scelte sono proprio sempre le nostre?”

Ultimi post dal Blog

  • UN’ALTRA PRIMAVERA

    g

    Ecco
    il mandorlo si riveste di trine
    palpito di un’altra primavera
    e la terra ride
    complice di un’esistenza che si rinnova.
    E il tempo scorre
    di anno, di giorno
    di ora dopo ora divengo.
    E il passero nudo
    mette le piume e vola
    vola alto nell’immenso,
    nel suo cielo d’illusione,
    nella sua folle precaria giovinezza,
    finché le ali lo sospingono vola
    nel suo sogno d’amore
    candida gemma di mandorlo
    sbocciata all’alba.

    ( Tosca Pagliari – 7 aprile 1976)

  • UN VOLO DI COLOMBO BIANCO

    v

    Voglio portarti
    un volo di colombo bianco
    per liberarlo
    nel buio pesto del tuo animo
    e lasciarlo lì a cantare
    musiche di vento.
    Ma tu non spezzargli le ali
    morbide di speranza
    tiepide d’affetto.
    Fallo vivere
    il tempo tempo di un incontro
    pago d’essere
    atomo d’amore
    elemento d’aria
    sogno
    incoscienza
    eternità.
    Poi immolalo pure
    ai bisogni quotidiani
    alle esigenze del mondo,
    ma almeno per un’ora
    tieni nel petto
    lascia che voli
    il suo volo d’amore
    nel bagliore di quest’incontro.
    Lascia che sia tenerezza
    passione
    amicizia
    comprensione
    ristoro
    per la tua sete di pace
    per la mia gioia d’averti accanto

    ( Tosca Pagliari – 10 aprile 1976)

  • TUTTO E’ IRRIPETIBILE

    e

    … E ci saranno altre occasioni
    per noi domani …
    o sarà tutto qui
    il poco che ci resta.
    … Ogni attimo vale un’eternità …
    Tutto è irripetibile.
    Forse avremo ancora qualcosa
    che somiglierà a ciò che è oggi
    e sarà di più o di meno
    ma mai come adesso.

    ( Tosca Pagliari – 30 ottobre 1977)

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  • ESTASI

    g

    Togliere i sigilli al tempo
    e lasciare che fluisca.
    Ali morbide in volo
    i nostri abbracci
    senza fine.

    ( Tosca Pagliari – 1977)

  • CON TE SENZA TE

    f

    Le note di un piano
    e l’ultimo canto
    d’un uccello nella sera.
    Star qui con te
    senza te
    a ricordare
    a immaginare.

    ( Tosca Pagliari – 1978)

  • IL TEMPO SONO IO

    v

    Sento
    scroscio d’acqua di cascata
    impetuosa e viva.

    Sento
    il canto dei miei giorni
    che si sciolgono nel tempo
    e il tempo sono io
    sono io la vita
    il cielo chiaro
    richiamo lontano
    d’infinito.

    ( Tosca Pagliari – 1978)

  • NOIA

    r

    Noia
    sonnolenza
    calura
    ronzio snervante
    di vespa
    nel silenzio.
    Voglia di sparire.

    ( Tosca Pagliari – 1978)

  • RESIDUI

    b

    L’ulivo abbraccia i suoi nidi
    e la zanzara del fosso
    s’annega.
    Sullo sfondo dello scenario
    mi recito la vita in poesia
    per scrollarmi di dosso
    i residui di ieri.

    ( Tosca Pagliari – 14 aprile 1979)

  • CORRERE

    h

    Correre per correre
    e mai per arrivare.

    Fatemi correre
    la corsa del vento
    e del daino bianco.

    Fatemi correre
    la corsa del bene e del male
    la corsa dell’incoscienza.

    Datemi un sentiero per correre
    datemi il sentiero del bosco
    per perdermi
    senza ricordi.

    ( Tosca Pagliari – 20 aprile 1979)

  • CHI?

    P

    Chi comporrà il mosaico
    dei miei segreti?

    Non so più ascoltarmi
    capirmi e compatirmi.

    Sono il sasso affondato nello stagno
    sono la mosca
    sotto il bicchiere
    sono il groviglio del rovo.

    Chi snidierà
    i miei sogni braccati?

    ( Tosca Pagliari – 21 aprile 1979)