“Le nostre scelte sono proprio sempre le nostre?”

Ultimi post dal Blog

  • Pensieri e pensierini

    Pensieri omologati

    pensieri divergenti

    la mente genera cloni

    la mente genera alieni.

    Tosca Pagliari ( novembre 2013)

     

     

  • CAMBIO DI STAGIONE

    Oggi ho riposto l’estate

    lieve e colorata

    l’ho conservata

    in armadi e cassetti.

    Fruscii di  seta, di lini e cotoni

    odore solare

    miscele di mare.

    Oggi ho messo da parte l’estate

    l’ho fatto con calma

    con cura

    perchè volevo essere

    sicura

    di poterla ritrovare

    e scuotendola all’aria

    poter pensare

    un anno ancora

    mi è  stato dato da passare.

    ( Tosca Pagliari – novembre 2013)

     

  • Happy Halloween

     

    Una gatta rossa ( ma a rigor di logica sarebbe meglio dire arancione) mi gironzola sulla scrivania. I mostri e i fantasmi sono pensieri che vanno e vengono e che portano un peso sul petto. La lanterna è il respiro dell’anima che aspetta il giorno dopo e quello dopo ancora per fare la conta dei domani. Il dolcetto? La mia gatta si sta leccando i baffi, forse io lo penso e lei l’assapora. Lo scherzetto? Me lo faccio da sola barattando un rammarico con un sorrriso. Sono una streghetta con una scopa che non vola e anche la gatta è colorata in modo anomalo, ma gli incantesimi li so fare:  <<Abracadabra bidibodi-bidibu c’era una pena e ora non c’è più >>.  Mah! Forse qualcosa non funziona. In ogni modo “Happy Halloween”

  • I PENSIERI CHE NASCONO DI NOTTE

     

    I pensieri che nascono di giorno corrono

    si scontrano, s’imbrigliano, s’aggrovigliano

    s’accavallano

    si confondono

    si perdonono

    sviano,

    ma i pensieri che nascono di notte

    volano

    brillano

    non temono

    niente

    accendono

    stelle nella mente.

    ( Tosca Pagliari – ottobre 2013)

     

     

     

  • LA CULTURA.

    La cultura è il fertilizzante della mente e del cuore. La cultura permette di legare il vecchio al nuovo senza stravolgimenti perchè ha il potere di comprenderne i nessi e le necessità. La cultura ha il talento d’intendere gli altri perchè può focalizzarne il punto di vista, la temporalità, il luogo e la tradizione. La cultura porta con sè le nozioni, ma non se ne veste, non le sfoggia, le tiene in riserva per la necissità di coglierne il riferimento. La cultura abbraccia tutto lo scibile e lo condensa affinchè lo si possa assimilare e conservare. La cultura non è una somma, è uno sfondo che rende percepibile il sapere in ogni circostanza. La cultura è il dono più grande che l’umanità ha saputo costruire nei millenni sicchè nessun popolo è passato invano sulla scena del mondo. Ed ora che non la si ammazzi, che non la si confonda, che non la si riconduca ad un prodotto di tipo aziendale, che non la si pasticci in fredde rese economiche, ma che la si elargisca nel modo e nei tempi migliori. E chi sta porgendo sorsi di cultura alle nuove generazioni lo faccia col giusto spirito, lo faccia con convinzione perchè tocca far comprender al fanciullo e al giovane che quella mirabile scatolina trillante tenuta tra le mani può sapere di tutto e di nulla. Che comprendano come in un click si possa trovare immediatamente la nozione, ma mai la cultura. Una nozione da sola non ha identità, porta soltanto ad altre nozioni e non fornisce aghi per la cucitura. E che poi si premi la cultura e tutto ciò che l’accompagna: l’impegno, lo studio, la genialità, il coraggio, il sacrificio. Tutto questo si premi con un degno lavoro che porti ad una vita decorosa o nessun giovane ci crederà più e preferirà sempre l’immediata scatolina trillante.

    Così tanto che pensavo e mi veniva da dire.

    Tosca Pagliari

  • LA NOTTE

    La notte

    ha ingoiato la luce

    e ora tace

    per non destare

    il mattino.

    La notte

    ha bevuto calici di rugiada

    per ubriacarsi di pace

    e ora giace.

    La notte

    si è coperta di luna

    per scaldare speranze

    per covare fortuna.

    ( Tosca Pagliari – ottobre 2013 )

     

     

     

  • TEMPO LENTO


    Tempo lento
    andante ozioso
    quiete appesa
    su filari
    d’aria densa
    di vacanza.
    (Tosca Pagliari – luglio 2013)

  • La musica del dire

    Mi piace quando suono sui tasti le parole.
    Mi piace la musica del dire
    con le dita che giocano
    tra lettere e segni
    solleticando
    l’animo stupito
    con la punta
    dei polpastrelli.
    (Tosca Pagliari – giugno 2013)

  • BUONGIORNO GIORNO GRIGIO

    Buon giorno
    giorno grigio
    Buon giorno
    giorno vestito in tono
    coi miei pensieri,
    ma domani
    cercheremo il vento
    domani spazzeremo
    il cielo
    perchè ci vuole sempre
    un domani
    per sopportare
    l’oggi
    e ci vuole sempre
    un altro alloggio
    dove ricoverare
    i sogni malati
    e un’altra porta
    per liberarli guariti.
    Buon giorno
    giorno grigio
    soffia forte con me
    se il vento non arriva ancora.

    ( Tosca Pagliari – marzo 2013)

  • IL TEMPO DELLE FOGLIE CADENTI

    E ora che un’altra foglia cadde

    guardando quelle ancora appese

    mi torna in mente

    il tempo

    di quando le vidi germogli

    con lo stupore

    di quanto in fretta

    sia tutto avvenuto.

    Era quello

    il tempo degli arrivi

    un frullare continuo di nidi

    di visite e doni

    un esclamare contento

    un benvenuto alla vita.

    E ora

    che tocca guardare

    dalla piattaforma

    delle partenze

    tutto cambia

    colore.

    E si potrebbe

    pure star lì a disperare

    se il pane

    se l’acqua

    se la fame e la sete

    se il riposo e la fatica

    se il freddo e il caldo

    se il sonno e il risveglio

    se tutte le cose e l’ardire di vivere

    non prendessero così il sopravvento.

    Si sta  così a guardare

    le foglie che volano via

    finchè si resta sul ramo a sventolare

    Tosca Pagliari ( ottobre 2013 )