
Bolle la notte
alito denso
foglie immote
stanche e arse.
Luna tonda
faccia insonne.
Gatti di ronda
senza senno
rincorrono amori
urlano territori.
Cani in agguato
d’un alito di vento
sbraitano di scontento.
Rombi di moto
squarciano l’aria.
Sgommate d’auto
lacerano l’asfalto.
Giovani in gruppi
fanno chiasso da giorno
all’alba troveranno la notte.
Qualcuno passa con tosse
secca di stizza
e valigie con rotelle
traballano tra le fosse
del marciapiede.
Un neonato sfida il sonno
con acuti supera la ninnananna.
Batte la campana
imperterrita
ogni quarto d’ora
compie il suo dovere.
Tintinnio improvviso di vetri
che rotolano verso il riciclo
fanno musica da discoteca.
Caldo e rumori
sudori e malumori
cuociono
in un unico impasto.
Così va la notte
alla fine d’agosto.
Notte che non dà riposo
ma non lo sa il gallo
e già canta senza posa
al giorno nuovo che nasce
ma non lo sa il cielo
che già si tinge di rosa .
Tosca Pagliari Agosto 2026