COME MI VEDEVO BELLA

Come mi vedevo bella quando mi guardavi.

I tuoi occhi il mio specchio magico.

Gioventù svanita

impressa nelle tue pupille.

Come mi vedevo bella quando mi guardavi.

E che paura ora in uno specchio di solitudine

immagine smarrita

sguardo svuotato

labbra serrate.

Ma mi vedi?

Adesso mi vedi?

Perchè se mi vedi

e mi ammiri come allora

posso sentire l’immortalità della giovinezza

l’immortalità della passione

e far inturgidire le labbra

brillare gli occhi

ridere la pelle.

Come mi vedevo bella quando mi guardavi.

Un cristallo fragile

incantato dal tuo sguardo

l’ho posato sul centrino del comò

proprio davanti allo specchio

e sbircio

per vederti alle mie spalle.

Tosca Pagliari ( 9 febbraio 2026)

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